L'associazione - Orecchio Acerbo - Pistoia - Associazione Culturale - Attività per bambini

Vai ai contenuti

Menu principale:
















L'Associazione culturale ORECCHIO ACERBO nasce nel gennaio 2004 e ha sede inizialmente nella splendida cornice della Villa Guardatoia a Pescia.

Lì si avviano i suoi primi passi che piano piano, da un paesaggio di vigne e di ulivi, l'hanno portata a insediarsi - a pieno titolo e brillantemente - nel cuore di Pistoia, in Via del Giglio, a due passi dalla piazzetta della Sala.
L'Associazione Orecchio Acerbo realizza laboratori d'arte, di narrazione, di musica, di teatro, di esplorazione nel territorio, e progetta eventi, mostre e attività nei musei.

I bambini giocano con l'arte, col colore e col movimento. Di segno in segno, attraverso la fantasia, si incoraggiano così letture, interpretazioni, esperienze, emozioni, e curiosità, verso tante molteplici forme di arte e, più in generale, espressive. Di suono in suono, i bambini conoscono la musica che viene dal mondo e che incanta e che allena a stare insieme oltre i confini. Di libro in libro si divertono ad ascoltare Biancaneve, Cenerentola e tante altre storie, spaziando fra molteplici punti di vista e ampliando gli orizzonti del sapere e dell'amicizia. Di passo in passo e di terra in terra, si sostengono i bambini nella conoscenza della loro città e delle tante differenti realtà culturali e paesaggistiche con le quali oggigiorno si entra in contatto amalgamandosi con esse e mantenendo tuttavia le proprie peculiari caratteristiche.

I genitori giocano con i bambini, con l'arte, con i libri di novelle e di storie inventate, giocano con la musica, passeggiano per i vicoli pistoiesi e, con la fantasia, si immergono nelle città di sabbia o costruite sull'acqua.
In compagnia dei loro bambini, i genitori - ma anche prozii, nonni, nonne e tate - crescono e cercano e trovano modi divertenti di stare insieme, fra loro e con tanti altri bambini e genitori.
Una comunità giocosa sostenuta, in ogni attività, dal garbo educato e riguardoso che tutti ci vede cittadini del mondo.

Perchè Orecchio Acerbo?
Il nome Orecchio Acerbo prende spunto da una filastrocca di Gianni Rodari, nella quale un bambino incuriosito da un anziano signore con un orecchio verde chiede ragione di quella stramberia.
Il signore risponde garbatamente al bambino che di giovane gli è rimasto solo quell'orecchio. "E' un orecchio bambino - aggiunge - mi serve per capire le cose che i grandi non stanno mai a sentire …un orecchio acerbo".
Ma oggi, dopo tanti anni di lavoro, dopo tanti laboratori con i bambini e con i loro genitori, dopo merende, mostre, musica, feste e conversazioni con alcuni "grandi" della cultura italiana, a noi piace fantasticare che quel signore anziano, quel rodariano signore con l'orecchio grande grande e verde, altri non sia che un capo indiano: vecchissimo, rugoso, di poche parole, attento ai sussurri, agli impercettibili movimenti dei volti dei venti e delle foglie, e con gli occhi piccoli, piccoli come fessure, e però capaci di penetrare la visione reale delle cose per trasfigurarla in sogno, fantasia, desiderio.



 
Torna ai contenuti | Torna al menu